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	<title>LAD - laboratorio di architettura e Design</title>
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	<description>Lad - Laboratorio di architettura e Design</description>
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		<title>2012/02/16 UTET GIARCH LAD Olgiata Shopping Plaza, Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 11:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[UTET GIARCH &#8211; LAD &#160; Olgiata Shopping Plaza, Roma. &#160; Tutto l’intervento può essere considerato il risultato di un’operazione che potrebbe essere definita un “incastro”: incastrare appunto i negozi in un giardino, ma anche incastrare un elemento fortemente artificiale – l’edificio – all’interno di un area naturalistica, al fine di utilizzare lo spazio esterno come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<strong>UTET GIARCH &#8211; LAD</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Olgiata Shopping Plaza, Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="GIARCH" href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2012/02/036_lad_01-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1616" title="GIARCH" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2012/02/036_lad_01-11-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a></p>
<p>Tutto l’intervento può essere considerato il risultato di un’operazione che potrebbe essere definita un “incastro”: incastrare appunto i negozi in un giardino, ma anche incastrare un elemento fortemente artificiale – l’edificio – all’interno di un area naturalistica, al fine di utilizzare lo spazio esterno come elemento di connessione fra le attività commerciali.</p>
<p>L’obiettivo primario della progettazione è stato di configurare uno schema che nel rispetto del massimo ingombro consentito, si disponesse parallelamente alla Cassia, abbassandosi gradualmente con essa, senza mai mostrare più di un livello fuori terra sul lato della via consolare e adattandosi alla naturale pendenza della via in quel tratto. La strategia impiegata è stata dunque quella di dotare l’edificio di una geometria tronco z amidale, e di dividerlo in due parti sfalsate di un piano, tra loro collegate tramite il rivestimento, così da rendere il manufatto unitario dall’esterno. La particolare geometria in questione consente al manufatto di abbassarsi con la stessa pendenza della strada su cui è prospiciente, come si nota dai prospetti, che lo mostrano slanciato e aerodinamico nel suo fronte sulla Cassia. La facciata prospiciente sul centro commerciale Olgiata, pur essendo più alta, smorza questa dimensione, sviluppando in lunghezza un grosso fronte finestrato sul cui portico aggetta una pensilina metallica con rivestimento leggero: tutto l’edificio è rivestito in zinco titanio.</p>
<p>Se le architetture possono essere paragonate alle parole, l’etimologia di questo progetto è l’ingegneria aerea e navale, caratterizzata da uno design essenziale e monolitico ma strettamente necessario al suo funzionamento. È per questo motivo che l’edificio è stato soprannominato scherzosamente “Stealth”, come il caccia americano, caratterizzato di una stereometria rigida, non brutale, anzi leggera e affusolata, che conferisce al manufatto l’aspetto di un elemento innovativo rispetto al contesto e tuttavia in esso ben inserito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2014/01/20 LAD VINCE IL CONCORSO PER IL PADIGLIONE IRAN ALL’EXPO 2015</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 11:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;estate del 2013 abbiamo partecipato con il nostro partner Iraniano NJP (Naqshe Jahan-e-Pars) al concorso ad inviti per il Padiglione Iran all&#8217;Expo 2015, e abbiamo vinto. L&#8217;idea del progetto è che l&#8217;edificio sia una sezione del territorio Iraniano che mostri metaforicamente il funzionamento del “Qanat”, un&#8217;antichissima tecnologia di approvvigionamento idrico sotterraneo che per secoli ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<a href="http://www.lad.roma.it/html_version/?page_id=5421"><img class="alignnone size-medium wp-image-5476" title="7" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2014/01/7-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/?page_id=5421"><img class="alignnone size-medium wp-image-5492" title="11" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2014/01/11-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Nell&#8217;estate del 2013 abbiamo partecipato con il nostro partner Iraniano NJP (Naqshe Jahan-e-Pars) al concorso ad inviti per il Padiglione Iran all&#8217;Expo 2015, e abbiamo vinto.<br />
L&#8217;idea del progetto è che l&#8217;edificio sia una sezione del territorio Iraniano che mostri metaforicamente il funzionamento del “Qanat”, un&#8217;antichissima tecnologia di approvvigionamento idrico sotterraneo che per secoli ha portato energia e vita agli insediamenti umani nel territorio del paese.<br />
Purtroppo però indipendentemente da questo risultato, il governo iraniano non ci ha ancora dato la possibilità di sviluppare il progetto e ha anzi intenzione di conferire direttamente l&#8217;incarico ad un professionista che non ha neanche partecipato al concorso.<br />
Questo è un vero peccato perché riteniamo che il progetto vincitore rispecchi veramente la relazione tra il tema dell&#8217;Expo 2015 e la cultura persiana. Inoltre le lungaggini che questa situazione sta generando potrebbero seriamente minacciare il buon esito della realizzazione del padiglione iraniano, indipendentemente dal progetto.<br />
L&#8217;Iran aveva iniziato l&#8217;avventura della progettazione del proprio padiglione nel migliore dei modi e cioè attraverso la procedura concorsuale che garantisce un risultato architettonico migliore del semplice affidamento diretto di un incarico. Purtroppo però ha disatteso queste buone intenzioni e porterà presumibilmente a compimento un padiglione diverso da quello che ha vinto la gara.<br />
Di questa storia rimane ovviamente una grande amarezza perché per ragioni imperscrutabili ci è stata negata la possibilità di sviluppare un progetto importante, per noi e per l&#8217;Expo.<br />
Rimane però anche un ricordo felice legato ai nostri colleghi persiani, con i quali è stato bello lavorare e che ci hanno dimostrato la validità del loro approccio all&#8217;architettura, indipendentemente dagli orientamenti e dalle strategie del loro governo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>2014/09/22 LAD vince il premio romArchitettura</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 11:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[È con grande piacere che annunciamo di aver vinto la quinta edizione del premio romArchitetura “per un intervento realizzato da un giovane progettista”. L&#8217;opera per la quale la giuria ha deciso di premiarci è l&#8217;Olgiata Sporting Club. Ringraziamo l&#8217;IN/ARCH Lazio, l&#8217;ACER, l&#8217;ANCE, l&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia e ovviamente tutti i membri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
È con grande piacere che annunciamo di aver vinto la quinta edizione del premio romArchitetura “per un intervento realizzato da un giovane progettista”.</p>
<p>L&#8217;opera per la quale la giuria ha deciso di premiarci è l&#8217;Olgiata Sporting Club.</p>
<p>Ringraziamo l&#8217;IN/ARCH Lazio, l&#8217;ACER, l&#8217;ANCE, l&#8217;Ordine degli Architetti PPC di Roma e Provincia e ovviamente tutti i membri della giuria.</p>
<p>La premiazione avrà luogo lunedì 22 Settembre 2014 alle ore 18:00 presso la casa dell&#8217;Architettura, in Piazza Manfredo Fanti 47, Roma.</p>
<p>Ritirerà il premio l&#8217;architetto Francesco Napolitano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comunicato stampa: http://www.romarchitettura.it/comunicatostampa_premiromArchitettura5.pdf</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2014/09/inviti_interno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7616" title="inviti_interno" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2014/09/inviti_interno.jpg" alt="" width="1024" height="535" /></a></p>
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		<title>2011/11/27 PREMIO VOCAZIONE ROMA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 11:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[IL 27 NOVEMBRE 2011 IL NOSTRO PROGETTO PER IL RECUPERO DEI PILONI DELL&#8217;EX-PONTE BAILEY HA VINTO IL CONCORSO DI IDEE &#8220;PREMIO VOCAZIONE ROMA&#8221;. L&#8217;ARCHITETTO FRANCESCO NAPOLITANO E&#8217; STATO PREMIATO DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA NICOLA ZINGARETTI. &#160; Questa è la nostra idea per rimediare alla situazione di degrado dei piloni del ponte Bailey, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
IL 27 NOVEMBRE 2011 IL NOSTRO <a href="http://www.lad.roma.it/html_version/?page_id=1237">PROGETTO PER IL RECUPERO DEI PILONI DELL&#8217;EX-PONTE BAILEY</a> HA VINTO IL CONCORSO DI IDEE &#8220;PREMIO VOCAZIONE ROMA&#8221;.<br />
L&#8217;ARCHITETTO FRANCESCO NAPOLITANO E&#8217; STATO PREMIATO DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA NICOLA ZINGARETTI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa è la nostra idea per rimediare alla situazione di degrado dei piloni del ponte Bailey, che è sotto gli occhi di tutti coloro che a Roma percorrono via di Tor di Quinto, all’altezza della collina Fleming. Nel letto del fiume si ergono tre misteriosi piloni in calcestruzzo armato, che erano in realtà i supporti del vecchio ponte Bailey, smantellato negli anni sessanta.<br />
La nostra idea prevede un accordo tra la pubblica amministrazione ed un finanziatore privato che sia pronto ad investire nella demolizione di due dei tre piloni. A fronte di questo sforzo, la pubblica amministrazione concede al privato di recuperare il terzo pilone e di riutilizzarlo, posandovi sopra una struttura removibile a sbalzo sul Tevere. Questa piattaforma è una vera e propria piazza pubblica in mezzo al fiume, accessibile a tutti e munita di una struttura polifunzionale coperta sul retro.<br />
Al termine della concessione il Comune può decidere se rimuovere la struttura e quindi demolire anche il terzo pilone, o se rinnovare la concessione.<br />
Così la pubblica amministrazione risolve una situazione di degrado urbano senza tirare fuori un euro, l’investitore costruisce e crea lavoro e quindi occupazione, e noi cittadini guadagniamo una piazza urbana a sbalzo sul Tevere, dalla quale vivere e vedere il fiume in modo diverso da tutti gli altri ponti.<br />
Il 27 Novembre 2011 questo progetto ha vinto il concorso di idee “Premio Vocazione Roma” ed è stato premiato dal presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti.<br />
Venti giorni dopo, il 15 Dicembre 2011, dopo tanti anni di silenzio sulla situazione di degrado che vi abbiamo presentato, il Comune di Roma ha dato notizia (utilizzando tra l&#8217;altro una nostra fotografia) di voler indire un Project Financing per un progetto che riguarda una struttura sospesa sui tutti e tre i piloni, per un costo di 35 milioni di euro.<br />
La nostra idea prevede di liberare il letto del fiume dai piloni con un progetto più semplice, molto meno costoso e meno invadente;<br />
ciononostante rimaniamo fiduciosi nelle istituzioni, e non perdiamo la speranza di vedere un giorno risolta questa strana disfunzione ambientale ed urbana.</p>
<p><a href="http://player.vimeo.com/video/34999833">Video</a></p>
<p><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/?attachment_id=2412" rel="attachment wp-att-2412"><img class="alignleft size-medium wp-image-2412" title="francesco napolitano nicola zingaretti" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2011/11/francesco-napolitano-nicola-zingaretti-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2014/10/17 Segnalazione la concorso “RI.U.SO. 03 – Città e Rigenerazione Urbana”.</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 10:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[È con grande piacere che annunciamo che il nostro progetto di recupero dei piloni dell&#8217;ex Ponte Bailey ha ottenuto una segnalazione al concorso nazionale “RI.U.SO. 03 – Città e Rigenerazione Urbana”. Ringraziamo Il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e tutti i membri della giuria che ci ha segnalato. Architetto Francesco Napolitano LAD Laboratorio di Architettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div>
<div>È con grande piacere che annunciamo che il nostro progetto di <a title="VAI AL PROGETTO" href="http://www.lad.roma.it/html_version/?page_id=1237">recupero dei piloni dell&#8217;ex Ponte Bailey</a> ha ottenuto una segnalazione al concorso nazionale “RI.U.SO. 03 – Città e Rigenerazione Urbana”.</div>
<div>Ringraziamo Il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e tutti i membri della giuria che ci ha segnalato.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2014/10/riuso-03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7782" title="riuso 03" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2014/10/riuso-03.jpg" alt="" width="610" height="342" /></a></span></p>
</div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Architetto Francesco Napolitano</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: small;">LAD</span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Laboratorio di Architettura e Design</span></div>
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		<title>2018/06/14 LAD vince Concorso internazionale di Progettazione ‘IL CONFINE EVANESCENTE TRA IL GIÀ FATTO E IL DA FARSI’</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 10:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il 14 Giugno 2018, la Giuria del Concorso internazionale di Progettazione ‘IL CONFINE EVANESCENTE TRA IL GIÀ FATTO E IL DA FARSI’ presieduta dal Prof. Carmine Gambardella, ha annunciato i vincitori della Competizione nell’ambito dei lavori della sessione inaugurale del XVI Forum Internazionale di Studi ‘Le Vie dei Mercanti’ WORLD HERITAGE and KNOWLEDGE’, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/06/spignon2-e1529487676793.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10752" title="spignon" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/06/spignon2-e1529487676793.jpg" alt="" width="650" height="350" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 14 Giugno 2018, la Giuria del Concorso internazionale di Progettazione ‘IL CONFINE EVANESCENTE TRA IL GIÀ FATTO E IL DA FARSI’ presieduta dal Prof. Carmine Gambardella, ha annunciato i vincitori della Competizione nell’ambito dei lavori della sessione inaugurale del XVI Forum Internazionale di Studi ‘Le Vie dei Mercanti’ WORLD HERITAGE and KNOWLEDGE’, che gode del patrocino dell’UNESCO e della Commissione Fulbright.</p>
<p>La giuria, composta dai Proff. Carmine Gambardella, Orazio Carpenzano, Mosè Ricci, Michelangelo Russo, Maurizio Carta, Efisio Pitzalis, ha assegnato il primo premio ex-aequo all’architetto Francesco Napolitano, studio LAD, per il progetto di<a title="SPIGNON" href="http://www.lad.roma.it/html_version/?page_id=10315"> recupero del Faro Spignon a Venezia</a>.</p>
<p>Il progetto è stato pubblicato nel numero doppio 46/47 della Rivista internazionale di Classe A ‘Abitare la Terra’.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The jury panel of the international competition, ‘IL CONFINE EVANESCENTE TRA IL GIÀ FATTO E IL DA FARSI’, headed by prof. Carmine Gambardella, announced on June, 14th 2018 the winners of the competition, during the works of XVI international Forum ‘Le Vie dei Mercanti’ WORLD HERITAGE and KNOWLEDGE’ supported by the UNESCO and the Fulbright Commission.</p>
<p>The jury panel, including Proff. Carmine Gambardella, Orazio Carpenzano, Mosè Ricci, Michelangelo Russo, Maurizio Carta, Efisio Pitzalis, assigned the 1st prize ex aequo to Architect Francesco Napolitano, LAD, for his Spignon Lighthouse recovery project.</p>
<p>The winning project has been published by the international A-class magazine ‘Abitare la Terra’.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>2018/05/08 LAD è stato selezionato per partecipare alla mostra “INTERARCH” 2018</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 10:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[L’8 Maggio 2018 LAD è stato selezionato dall’Ordine degli Architetti di Roma per partecipare alla mostra “INTERARCH” 2018, nell’ambito della XV Triennale di Architettura di Sofia, tenutasi dal 13 al 16 Maggio 2018 sofia_locandina-a3_web-1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
L’8 Maggio 2018 LAD è stato selezionato dall’Ordine degli Architetti di Roma per partecipare alla mostra “INTERARCH” 2018, nell’ambito della XV Triennale di Architettura di Sofia, tenutasi dal 13 al 16 Maggio 2018</p>
<p><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/06/Immagine-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10766" title="immagine-1" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/06/Immagine-1-300x298.jpg" alt="" width="300" height="298" /></a></p>
<p><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/06/SOFIA_locandina-A3_WEB-1.pdf">sofia_locandina-a3_web-1</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2018/04/15 LAD si classifica secondo con il progetto di Recupero del Faro Spignon nell&#8217;ambito della gara “Valore Paese Fari”, bandita dall’Agenzia del Demanio</title>
		<link>https://www.lad.roma.it/html_version/?p=10827&#038;lang=en</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 10:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ad Aprile 2017, il progetto di Recupero del Faro Spignon, si è classificato secondo nell’ambito della gara “Valore Paese Fari”, bandita dall’Agenzia del Demanio. &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
&nbsp;</p>
<p>Ad Aprile 2017, il progetto di Recupero del <a href="http://www.lad.roma.it/html_version/?page_id=10315">Faro Spignon</a>, si è classificato secondo nell’ambito della gara “Valore Paese Fari”, bandita dall’Agenzia del Demanio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2018/05/07 ARCHITETTO.info Recupero del Faro di Spignon: il progetto di studio LAD nella laguna di Venezia</title>
		<link>https://www.lad.roma.it/html_version/?p=10721&#038;lang=en</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2018 09:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[ARCHITETTO.info Recupero del Faro di Spignon: il progetto di studio LAD nella laguna di Venezia &#160; All&#8217;interno del programma Valore Paese Fari promosso dall&#8217;Agenzia del Demanio, la proposta di studio LAD per il recupero e la rifunzionalizzazione a scopo espositivo, residenziale o ricettivo, del Faro veneziano di Spignon &#160; Fari e strutture costiere di proprietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<strong>ARCHITETTO.info</strong></p>
<p><a href="http://www.architetto.info/news/recupero-e-restauro/recupero-del-faro-di-spignon-il-progetto-di-studio-lad-nella-laguna-di-venezia/">Recupero del Faro di Spignon: il progetto di studio LAD nella laguna di Venezia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>All&#8217;interno del programma Valore Paese Fari promosso dall&#8217;Agenzia del Demanio, la proposta di studio LAD per il recupero e la rifunzionalizzazione a scopo espositivo, residenziale o ricettivo, del Faro veneziano di Spignon</em><br />
<a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/05/ARCHITETTO.INFO_1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-10703" title="architetto-info" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/05/ARCHITETTO.INFO_1-1024x468.jpg" alt="" width="712" height="325" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fari e strutture costiere di proprietà dello Stato sono pronti a rinascere secondo il modello della “lighthouse accomodation”. L’iniziativa appartiene al programma Valore Paese Fari, promossa dall’Agenzia del Demanio insieme alla società Difesa Servizi con l’intento di cedere in concessione ad imprenditori privati, per un periodo di cinquant’anni, fari e beni di pregio distribuiti lungo le coste italiane affinché possano essere sviluppati progetti di tutela, valorizzazione e rifunzionalizzazione a destinazione turistica, ambientale e ricettiva. Tra questi anche il Faro di Spignon, edificio ottocentesco da tempo inattivo situato sulla piccolissima isola omonima della laguna di Venezia, ormai abbandonata e in stato di rovina, usata dai pescatori come ricovero delle reti e delle attrezzature. La proposta vincente, dal punto di vista tecnico e qualitativo (ma non da quello economico, e per questo qualificata complessivamente solo al secondo posto) per il recupero di questo antico gioiello della laguna veneziana, appartiene allo studio LAD – Laboratorio di Architettura e Design, incaricato di curare il progetto per conto della società italiana Simerg. L’intervento che gli architetti propongono combina i principi del restauro conservativo con il concept di un’architettura rappresentativa del luogo in cui sorge, flessibile e adattabile a diversi usi. In primo luogo, il progetto prevede il restauro del faro esistente, della porzione di muratura originale (in parte ricostruita) e della banchina esterna, e la demolizione di tutte le superfetazioni (compresa l’attuale soletta abusiva in calcestruzzo armato) al fine di realizzare un nuovo livellamento del piano di posa, opportunamente impermeabilizzato, su cui erigere un nuovo edificio in vetro e acciaio corten dal design iconografico. Come se fosse sempre appartenuta a questo luogo, la nuova struttura vuole infatti essere un richiamo alle tipiche facciate dei palazzi veneziani e contemporaneamente alle grandi imbarcazioni mercantili. “Guardando frontalmente l’edificio” afferma lo stesso Francesco Napolitano, principal partners di studio Lad, “si potranno notare le stesse alternanze di pieni e vuoti della Ca’ d’Oro o del Palazzo Ducale, mentre osservando l’edificio di tre quarti, si percepirà l’immagine di uno scafo”. Dal punto di vista costruttivo l’edificio, in parte vetrato e in parte tamponato, è avvolto da una struttura portante in acciaio corten contraddistinta da una successione di lamelle piatte rastremate.L’edificio si caratterizza inoltre per un layout interno flessibile e trasformabile, organizzato su una superficie di circa 130 mq. Ad eccezione della fascia da destinare a servizi e vani tecnici, collocata in prossimità della muratura esistente, lo spazio potrà essere utilizzato sia a scopo espositivo che a scopo residenziale o ricettivo, grazie ad un sistema di pareti mobili interne che separano gli ambienti solo all’occorrenza. I pannelli mobili sono infatti liberi di scorrere all’interno dei vani tecnici quando si richiede uno spazio unitario per mostre o eventi. È prevista infine la ricostruzione degli approdi con un rivestimento in deck; il tetto dell’edificio diventa invece uno spazio fruibile come terrazza.Anche se il progetto si è qualificato complessivamente secondo, lasciando alla società tedesca Floatel GMbH il primo posto nella competizione, non è ancora detta l’ultima parola. Essendo la proposta della società italiana Simerg riconosciuta dalla commissione come quella migliore per quanto concerne gli aspetti tecnici e qualitativi, la committenza ha infatti deciso di fare ricorso al Tar per valutare l’ammissibilità del progetto vincitore e la congruità dell’offerta economica.</p>
<p>Tra gli altri progetti di studio LAD, leggi anche: <a href="http://www.architetto.info/news/progettazione/container-architecture-due-ville-unifamiliari-in-umbria/">Container architecture: due ville unifamiliari in Umbria</a></p>
<p>Credits<br />
Architettura e interior: LAD – Fancesco Napolitano, Simone Lanaro<br />
Consulenza per il restauro: arch. Alfonso Tizzano<br />
Collaboratori: Lorenzo Pericoli, Chiara Intreccialagli, Serena Bruno Gallo, Alessandro Barile, Laura Fernandez Moreno.<br />
Tipologia: lighthouse accomodation<br />
Ubicazione: laguna di Venezia, in prossimità della Bocca di Porto che separa l’isola del Lido dall’Isola di Pellestrina.<br />
Dimensioni: 130 mq<br />
Progetto: 2016<br />
Concorso: secondo classificato (primo classificato per l’offerta tecnica, secondo classificato per l’offerta economica)<br />
Cliente: Simerg s.r.l.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di  <em>Diletta Bracchini</em></p>
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		<title>2018/03/09 A AS ARCHITECTURE SPIGNON LIGHTHOUSE BY LAD</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 11:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized @en]]></category>

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		<description><![CDATA[A AS ARCHITECTURE  SPIGNON LIGHTHOUSE BY LAD &#160; Link: http://aasarchitecture.com/2018/02/spignon-lighthouse-lad.html Pdf:spignon-lighthouse-by-lad &#160; COMPETITION, ITALY, LAD, NEWS SPIGNON LIGHTHOUSE BY LAD Spignon is a lighthouse located on a small island in the Venice lagoon, close to the “Bocca di Porto”, the opening that separates the Lido island from Pellestrina island. The lighthouse is owned by the State [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<strong>A AS ARCHITECTURE </strong></p>
<p><strong></strong><strong>SPIGNON LIGHTHOUSE BY LAD</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/03/LAD-A-AS-ARCHITECTURE-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10678" title="lad-a-as-architecture" src="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/03/LAD-A-AS-ARCHITECTURE-1.jpg" alt="" width="500" height="419" /></a></p>
<p>Link: <a href="http://aasarchitecture.com/2018/02/spignon-lighthouse-lad.html">http://aasarchitecture.com/2018/02/spignon-lighthouse-lad.html</a></p>
<p>Pdf:<a href="http://www.lad.roma.it/html_version/wp-content/uploads/2018/03/Spignon-Lighthouse-by-LAD.pdf">spignon-lighthouse-by-lad</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>COMPETITION, ITALY, LAD, NEWS<br />
SPIGNON LIGHTHOUSE BY LAD</p>
<p>Spignon is a lighthouse located on a small island in the Venice lagoon, close to the “Bocca di Porto”, the opening that separates the Lido island from Pellestrina island. The lighthouse is owned by the State and since it has been abandoned and partially collapsed, the italian state property Agency, called Demanio, has decided to grant it to a private through a call called “Valore Paese Fari”.<br />
Our project contemplate the rebuilding of the collapsed volume and the restoration of the existing tower. The new building hosts a structure with a flexible plan that can be used both as a dwelling and as an exhibition space. The main concept s are two: the first concerns the iconography and therefore the external space, while the second concerns the internal space.<br />
From an iconographic point of view, this project tries to relate the proportions of the typical facades of the Venetian palaces to the construction systems of big ships. Looking at the building from the front you can see the same alternation of plains and voids of the Ca ‘d’Oro or the Palazzo Ducale, while observing thebuilding from three-quarters, its image reminds the construction of a hull.<br />
The second feature consists in a flexible plan, adaptable to different uses. The internal moving walls system allow to use both space both as public and private: when the walls separate the rooms, the building is used for residential or touristic purposes, otherwise, when the moving walls flow inside the technical closets, the space becomes large and unitary and can therefore host an exhibition activity.<br />
This work obtained the highest score, and was therefore considered by the commission the best in terms of technical and qualitative aspects; however this was not enough: The rules of the competiotion provided that the final score was the sum deriving from the quality of the technical offer and the economic offer related to the rent proposed by the participant to the Agency. The sum of these two scores determinated that our proposal would qualify second. Source by LAD.</p>
<p>Location: Spignon, Venice, Italy<br />
Architect: LAD<br />
Architect in charge: Francesco Napolitano, Simone Lanaro<br />
Project Team: Lorenzo Pericoli, Chiara Intreccialagli,Serena Bruno Gallo, Alessandro Barile, Laura Fernandez Moreno<br />
Consultant: Arch. Alfonso Tizzano<br />
Client: Simerg S.R.L.<br />
Status: Competition – 2th Place<br />
Program: 130 m2<br />
Year: 2016<br />
Images: Courtesy of LAD</p>
<p>&nbsp;</p>
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